Franco Tomassoni

Anconetano da quando é nato, ma anche comunista da quando è nato. Avrebbe voluto essere il centravanti della nazionale jugoslava dei mondiali di Italia 90, ma al tempo aveva appena 2 anni, e oggi purtroppo la Jugoslavia non c’è più. Dunque, nell’impossibilità di poter realizzare il suo sogno, si è inizialmente dedicato all’antropologia, a Bologna, per poi spostarsi a Lisbona, dove ha studiato relazioni internazionali, e oggi concentra il suo studio sul colonialismo portoghese, in un corso di dottorato….niente di serio. I suoi interessi sono il vino, il calcio, parlare male di “la Repubblica” (non quella di Platone, o perlomeno non principalmente…). Tralasciando queste cose serie, si interessa di politica internazionale, storia globale e delle costruzioni imperiali, e del movimento comunista internazionale. Per sbaglio, ma proprio per sbaglio, un paio di volte, ma proprio un paio, si è occupato di ciclismo portoghese, ma proprio per sbaglio.